MARLENE DIETRICH
Marie Magdalene
"L'America
mi ha portato nel suo seno quando non avevo più una patria degna di
questo nome, ma nel mio cuore io sono tedesca, tedesca nella mia anima."
Intelligente, indocile,
irriverente, spregiudicata, coraggiosa, intraprendente, inflessibile anche
con se stessa. Ci sarebbero molti e diversi modi possibili per accostarsi al
ricordo di questa donna: la sua bellezza rimasta mito, la
sua determinazione, il perfezionismo, le scelte coraggiose, i suoi limiti. Nel
leggere la sua biografia colpisce la forza che le permise di affrontare
grandi sacrifici e la schiettezza di chi, al fondo di se stesso, rimane,
comunque, un essere libero. Fu una grande donna, amò il suo Paese d’origine (la Germania) ma seppe fare scelte indipendenti, a volte dolorose, pagate coraggiosamente in
prima persona e a caro prezzo. Al netto di tutto questo, resta la testimonianza di
un carattere e di una bellezza non comuni per cui rimarrà sempre un ricordo negli
occhi e nel cuore di chi l’ ha conosciuta, anche solo attraverso l'
immagine pubblica e cinematografica.
Molte sono le cose che passano, anche
la sua vita (Berlino1901- Parigi1992), ma di lei molte sono anche le cose che
restano, intatte, nel tempo.
Molto interessanti,
per la ricostruzione storica di alcuni
aspetti della sua vita e della sua immagine pubblica, sono i filmati trasmessi in una puntata televisiva di “La storia siamo
noi”, dal titolo “Marlene Dietrich – La nemica”, in cui si indaga il rapporto dell' attrice con la sua terra d’ origine, la Germania,
ed il nazismo.
Su alcuni aspetti del suo carattere e della sua storia, soprattutto quella degli ultimi anni, ha scritto un bell’ articolo Isabella Bossi
Fedrigotti dal titolo “Per l’ ultima Marlene un uomo invisibile”
pubblicato sul Corriere della sera il 18.12.1993.
Marlene Dietrich nei francobolli
Circa 30 valori emesssi nel mondo per questa meravigliosa donna. Non tutti rendono onore alla sua straordinaria immagine. Testimoniano comunque la celebrità e la diffusione raggiunta dal suo mito cinematografico e personale. Le immagini che seguono sono tratte, salvo diversa indicazione, dal sito cinematografico russo La grande illusione in cui è presente una sezione dedicata ai francobolli tematici sul mondo del cinema.
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Grenada Grenadines 1992 - In Blocco Foglietto.
Nel francobollo è raffigurato un ritratto dell'attrice. La corrispondente foto, del 1948,
è visibile sul sito di "Encyclopedia Britannica Profiles - 300 women who changed the world" in cui si parla della partecipazione
di Marlene Dietrich alla lotta contro il nazismo.
Durante
il Terzo Reich e nonostante le richieste personali di Adolf Hitler,
la Dietrich rifiutò di lavorare in Germania ed i suoi film, in quel Paese, furono temporaneamente vietati. |
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Repubblica della Guinea 1992 - Blocco Foglietto che richiama l' omaggio tributato dalla Monroe alla Dietrich nel 1957, quando il fotografo Richard Avedon la ritrasse in posa come Marlene Dietrich nel film "L' angelo azzurro". |
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Isole Maldive 1993 - Nel Blocco foglietto "I GRANDI WESTERNS", 8 valori, Marlene Dietrich e James Stewart nel film "Partita d'azzardo" 1939, titolo originale Destry Rides Again
Commedia comica western, in cui Marlene veste i panni dell’irascibile
Frency, una cantante di saloon, che si innamora del timido e goffo
vice-sceriffo Destry (James Stewart).
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Grenada Grenadine 1995 |
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Mali 1995 - nella serie "Stelle e registi" -
Ritratti di Marlene Dietrich e del regista Josef von Sternberg. che insieme diventarono una delle più fortunate coppie regista-attore della storia del cinema. Lavorarono assieme in sette film:
L'angelo azzurro (Der Blaue Engel) 1930
Marocco (Morocco), 1930
Disonorata (Dishonored), 1931
Shanghai Express, 1932
Venere bionda (Blonde Venus), 1932
L'imperatrice Caterina (The Scarlet Empress), 1934
Capriccio spagnolo (The Devil Is a Woman), 1935
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Bulgaria
1995 - nella serie "Stars del cinema", 6 valori - La Dietrich raffigurata insieme alla
Monroe
Per la Dietrich il riferimento è al film L'ammaliatrice (The Flame of New Orleans), regia di René Clair (1941)
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