"Una ex operaia della Ducati, Adionilla (in arte Nilla) Negrini (1919-2011) di Sant'Agata bolognese, sposata con Guido Pizzi, diviene a furor di popolo Regina della canzone italiana.
Al primo Festival di Sanremo si presenta con nove canzoni, vincendo il primo e secondo premio. La canzone Grazie dei fior, scritta dal nipote di Alfredo Testoni, Giancarlo, vende 35.000 copie.
L'anno successivo partecipa al Festival con sette canzoni e vince i primi tre premi. Il brano Vola colomba ha grande risonanza, la canzone Papaveri e Papere sarà tradotta in quaranta lingue e adottata dal Partito comunista per i manifesti della campagna elettorale."
(testo tratto da Biblioteca Salaborsa biblioteca multimediale di informazione generale)
La "modernità" di Nilla Pizzi è lontana anni luce dalla nostra, più complessa e intricata. Sono via via giunte da allora tante altre conquiste di liberazione della condizione femminile dagli stereotipi del passato. Guardando indietro, da dove siam partite, si può vedere meglio - mai accettare - la fatica del cambiamento e la resistenza nelle menti che ignorano la verità delle cose: il bisogno profondo di riconoscimento umano, sociale, il bisogno insopprimibile della libertà in ogni essere vivente, uomo o donna che sia e quanta strada occorra ancora per trovare una nuova, serena convivenza delle diversità, ingrediente fondamentale per un concreto sviluppo della razza umana.
