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martedì 12 marzo 2019

Famose e coronate: la Regina Victoria


Regina Victoria

Il film Vittoria e Adbul (2017) è solo l'ultimo dei ritratti “cinematografici” dedicati a questa regina (L'amore di una grande regina, 1954; La mia regina, 1997; The Young Victoria, 2009; 
Victoria, miniserie trasmessa da ITV UK, 2016). Donna coronata anche da una personale singolarità, vissuta dal 1819 al 1901 è stata sovrana del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda dal 1837 e Imperatrice d'India dal 1876 fino alla sua morte. 
Nel suo lunghissimo regno, conosciuto come “epoca vittoriana” promosse e sostenne molti cambiamenti. In quel periodo ci fu una anche una  maggiore diffusione del sistema ferroviario e del telegrafo e si modificò radicalmente il sistema postale: nacque il primo francobollo postale ufficiale.
Oggetti simili ai moderni francobolli e aventi il nome caratteristico di 'post mark' erano già in utilizzo nella seconda metà del Seicento in Inghilterra, ma il vero e proprio francobollo, come lo conosciamo attualmente, comparve proprio nel Regno Unito solo a partire dagli anni '30 dell'Ottocento, quando la regina Vittoria iniziò le prime riforme postali.
Il Penny Black è stato dunque il primo francobollo postale ufficiale ad essere utilizzato al mondo. e ancor oggi i francobolli britannici riportano il profilo del monarca regnante e sono gli unici valori filatelici nazionali privi del nome del paese emittente.
La regina Vittoria fu quindi anche la prima ad inaugurare la collocazione del profilo dei regnanti nei francobolli. Meno austera di come  si dipinge, amava gli animali e fu una delle prime a boicottare la vivisezione, pratica utilizzata da medici e studiosi del tempo.


https://www.vegolosi.it/news/regina-victoria-unantivivisezionista-nel-1800/


In Gran  Bretagna sono stati emessi 186 francobolli dedicati alla regina Victoria , da quelli ordinari del 1840 a quelli commemorativi degli anni 2000 in cui viene presentata accanto alla attuale regina Elisabetta II,  l' ultima emissione dedicata è quella del gennaio 2019. 
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GRAN BRETAGNA
 1840 - One penny nero e Two pence blu
 Tre valori in rilievo: 1847 One shilling - 1848 Ten pence - 1854 Six pence

1864  - One penny, filigrana corona grande

1874- Six pence filigrana stelo di rosa;  1875 - Two pence and half penny, filigrana piccola ancora ; 1876 -  Four pence ed Eight pence, filigrana grande giarrettiera; 2 pence and half penny, filigrana globo con croce.

2000 emesso solo in libretto  1st class ° senza valore facciale con foro ellittico su entrambi i lati verticali

2019 - francobollo da foglio souvenir - 1st Class º - senza Valore Facciale


martedì 6 dicembre 2016

Agnes Macphail




Il 9 ottobre 1990, in occasione del centenario della sua nascita, le poste Canadesi emettono questo francobollo dedicato alla prima donna che entrò a far parte del Parlamento del Canada.
Nata il 24 marzo del 1890 e morta il 13 febbraio del 1954 Agnes Macphail fu presente nel parlamento dal 1943 al 45 e dal 1948  al 1951 come membro del Partito Progressista.
Morì 13 febbraio 1954 a Toronto.



the canadian encyclopedia





mercoledì 9 dicembre 2015

Marlene Dietrich 2


Grazie ai sugggerimenti ed alla collaborazione di alcuni lettori, agggiungo, alla lunga lista di francobolli dedicati a Marlene Dietrich, queste quattro emissioni:


Kirghizistan  2000  Blocco foglietto






Kirghizistan 2000 -"Leggende del 20° secolo",  in  BF di 9 valori con personaggi diversi,
fra cui Clarke Gable, Marilyn Monroe, Greta Garbo, Albert Einstein e Sigmund Freud.


Nevis 2003 - BF- 10° anniversario della morte di Marlene Dietrich 1901-1992  (immagine tratta da StampWorld)

Il foglietto riporta immagini tratte da alcuni suoi films (Shanghai Express, 1932; Capriccio spagnolo The Devil is a Woman, 1935; Partita d'azzardo Destry Rides Again, 1939 e La signora acconsente The Lady Is Willing, 1942.


Nevis 2003 - 10° anniversario della morte di Marlene Dietrich (immagine tratta da StampWorld)



Acquachiara

domenica 22 novembre 2015

Marlene Dietrich




http://www.amalgama-lab.com/songs/m/marlene_dietrich/

MARLENE DIETRICH
Marie Magdalene
"L'America mi ha portato nel suo seno quando non avevo più una patria degna di questo nome, ma nel mio cuore io sono tedesca, tedesca nella mia anima." 

Intelligente, indocile, irriverente, spregiudicata, coraggiosa, intraprendente, inflessibile anche con se stessa. Ci sarebbero molti e diversi modi possibili per accostarsi al ricordo di questa donna: la sua bellezza rimasta mito, la sua determinazione, il perfezionismo, le scelte coraggiose, i  suoi limiti. Nel leggere la sua biografia colpisce la forza che le permise di affrontare grandi sacrifici e la schiettezza di chi, al fondo di se stesso, rimane, comunque, un essere libero. Fu una grande donna, amò il suo Paese d’origine (la Germania) ma seppe fare scelte indipendenti, a volte dolorose, pagate coraggiosamente in prima persona e a caro prezzo. Al netto di tutto questo, resta la testimonianza di un carattere e di una bellezza non comuni per cui rimarrà sempre un ricordo negli occhi e nel cuore di chi l’ ha conosciuta, anche solo attraverso l' immagine pubblica e cinematografica.
Molte sono le cose che passano, anche la sua vita (Berlino1901- Parigi1992), ma di lei molte sono anche le cose che restano, intatte, nel tempo.

parismatch-Cinema-Marlene-Dietrich

In un articolo  di  Eduardo Lubrano  su   Il journal,  giornale on line del 27.12.2012, dal titolo Il compleanno di una diva: Marlene Dietrich si possono trovare una breve biografia e due famose canzoni: fra cui Lili Marlene
Molto interessanti,  per la ricostruzione storica di alcuni aspetti della sua vita e della sua immagine pubblica,  sono i filmati trasmessi  in una puntata televisiva di “La storia siamo noi”, dal titolo “Marlene Dietrich – La nemica”, in cui si  indaga il rapporto dell' attrice con la sua terra d’ origine, la Germania,  ed il nazismo.
Su alcuni aspetti del suo carattere e della sua storia, soprattutto quella degli ultimi anni, ha scritto un bell’ articolo Isabella Bossi Fedrigotti  dal titolo “Per l’ ultima Marlene un uomo invisibile” pubblicato sul Corriere della sera il 18.12.1993.

Marlene Dietrich nei francobolli

 Circa 30 valori emesssi nel mondo per questa meravigliosa donna. Non tutti rendono onore alla sua straordinaria immagine. Testimoniano comunque la celebrità e la diffusione raggiunta dal suo mito cinematografico e personale. Le immagini che seguono sono tratte, salvo diversa indicazione, dal sito cinematografico russo La grande illusione  in cui è presente una sezione dedicata ai francobolli tematici sul mondo del cinema.


Grenada Grenadines 1992 - In Blocco Foglietto. 

Nel francobollo è raffigurato un  ritratto dell'attrice. La corrispondente foto, del 1948, è visibile sul sito di "Encyclopedia Britannica Profiles - 300 women who changed the world"  in cui si parla della partecipazione di Marlene Dietrich alla lotta contro il nazismo.

Durante il Terzo Reich e nonostante le richieste personali di Adolf Hitler, la Dietrich rifiutò di lavorare in Germania ed i suoi film, in quel Paese, furono temporaneamente vietati.


Repubblica della Guinea 1992 -  Blocco Foglietto che richiama l' omaggio tributato dalla Monroe alla Dietrich nel 1957,  quando il fotografo Richard Avedon la ritrasse in posa come Marlene Dietrich nel film "L' angelo azzurro".


Isole Maldive 1993 -  Nel Blocco foglietto "I GRANDI WESTERNS", 8 valori,  Marlene Dietrich e James Stewart nel film "Partita d'azzardo" 1939, titolo originale Destry Rides Again
Commedia comica western, in cui Marlene veste i panni dell’irascibile Frency, una cantante di saloon, che si innamora del timido e goffo vice-sceriffo Destry (James Stewart).

Grenada Grenadine 1995
Mali 1995 -  nella serie "Stelle e registi"  -  
Ritratti di Marlene Dietrich e del regista Josef von Sternberg. che insieme diventarono una delle più fortunate coppie regista-attore della storia del cinema.  Lavorarono assieme in sette film:
 L'angelo azzurro (Der Blaue Engel) 1930
Marocco (Morocco), 1930
Disonorata (Dishonored), 1931
Shanghai Express, 1932
Venere bionda (Blonde Venus), 1932
L'imperatrice Caterina (The Scarlet Empress), 1934
Capriccio spagnolo (The Devil Is a Woman), 1935

Bulgaria 1995 -  nella serie "Stars del cinema", 6 valori - La Dietrich raffigurata insieme alla Monroe
Per la Dietrich il riferimento è al film  L'ammaliatrice (The Flame of New Orleans), regia di René Clair (1941)



sabato 13 dicembre 2014

Vincere o volare? - Possibile attualità della Vittoria alata

Foto del blog  Dietro le "gommelle" - Dalla collezione personale dell' autrice.


Difficile parlare del soggetto di questa serie. A voler indagare su questo gruppo di quattro francobolli (cent. 5,10,15 e 25), emessi nel novembre del 1921, ci si infrange innanzitutto su un accavallarsi di eventi storici, sociali, comunicativi. Le caratteristiche della serie filatelica poi (filigrana, dentellatura, emissioni), analizzate in diversi studi, si stratificano nel tempo e ne aumentano fascino e complessità.
Nella mia ricerca sul web, per trovare informazioni e conoscenze sulla Vittoria alata e sulla serie italiana che meglio la rappresenta, ho rischiato di perdermi tra gli innumerevoli e interessanti approfondimenti: rimandi al mondo greco e romano,  vittorie militari antiche o della storia più recente, scoperte archeologiche e centri museali. Una baraonda di immagini, con la stessa figura allegorica fissata su vignette di francobolli di tutto il mondo, oppure svettante su colonne e basamenti, in piazze e musei.
 
La Nike, opera dello scultore Carmelo Mendola, collocata nell' estrema punta di Capo Schisò- Giardini Naxos.
Immagine tratta da http://www.villantonellataormina.com/giardini-naxos.html


Un viaggio tortuoso, per terre diverse, in cui  assonanze e differenze han lasciato filtrare alla coscienza, insieme ad un certo spaesamento,  anche considerazioni o riflessioni più nitide,  mentre cercavo di vedere e capire meglio significati e storia che la filatelia, e in questo caso particolarmente, profonde a piene mani.


Le immagini che seguono, salvo diversa indicazione , sono tratte dal sito iBolli.it
Colonie italiane - 1921 - Serie pittorica, filigrana corona



Colonie italiane - 1924-1926- 1931- 1937  - Serie pittorica senza filigrana, dentellature varie

Italia  -1932-1930   Posta aerea , Soggetti allegorici


Colonie italiane: LIBIA, A.O.I.- 1938  - Vittoria alata con cornucopia, dalla serie "Bimillenario della nascita di Augusto"da  I bolli.it

Colonie italiane -  1940 - Statua della Vittoria alata, dalla serie " 1° mostra triennale delle terre d'oltremare" -

Trieste zona A - 1954 -  Trasporto di posta aerea per elicottero -  Foto da collezione personale dell' autrice del blog

Italia - 2002 - La donna nello sport
L’ uso spropositato della figura della dea Victoria (Nike per i greci) ci racconta la fortuna e la diffusione di un modello iconografico diventato, via via, sempre più simbolo, rimando, allegoria ancora oggi presente ed efficace nella sua capacità comunicativa e di sollecitazione dell’immaginario collettivo.


Personalmente amo molto questa serie del 1921, nonostante non abbia simpatia per il suo uso politico, scontato e retorico. Al di là delle intenzioni dello Stato emittente in un particolare contesto storico,  più o meno limpide ed illuminate, mi pare che rimangano presenti alcuni messaggi di ben-essere.

Italia 1921 - 3° Anniversario della Vittoria - da  I bolli.it


 Sarà la bellezza e la grazia classica dei gesti e delle vesti di questa "dea-donna" con le ali, (mai più eguagliate nelle successive emissioni italiane dello stesso soggetto), la completezza e l’ armonia della figura (quando invece, in altri casi, emerge piuttosto la scelta di frammentari e mutilati reperti archeologici); sarà la pulizia formale e monocroma di ognuno dei quattro valori o il richiamo all’ evento che queste immagini suscitano, come la scoperta della statua della Vittoria alata di Brescia e di come dal buio della terra tornino a vivere, dopo secoli di oblio, le forme e l’ idea di bellezza che gli antichi innalzavano.  Sarà per tutto questo insieme, forse, che io considero questa serie di francobolli come una delle più belle, tra quelle che presentano figure allegoriche femminili.  E' pur vero che c'è un eccesso di retorica nel messaggio:  vincere e volare (o prima volare e poi vincere?), legato ad altri tempi e ad altri stili. Mentre il mondo si è diversificato e frammentato, è difficile credere ancora che sia possibile racchiudere tali mete in un  unicum. Ma delle due "esortazioni" che la figura della Vittoria alata trasmette, lasciatemene salvare almeno una, come praticabile e attuale per il mondo femminile e non solo, quella a volare (come sembra aver colto magnificamente Samantha Cristoforetti) che in fondo poi è anche vincere. Non contro qualcosa o qualcuno, semmai contro se stessi, cercando di superare i propri ostacoli e i propri limiti.

Samantha Cristoforetti - Prima astronuta italiana - foto tratta da Diregiovani.it


Caratteristiche tecniche della serie filatelica:

Ne hanno parlato:

BOLAFFI - La Nike arriva 3 anni dopo 
NOI COLLEZIONISTI - I francobolli della serie Vittoria e la loro filigrana -  di Claudio Baratè
Rivista Engramma - L' immagine della Victoria in clipeo scribens dopo il (e prima del) ritrovamento dell' esemplare di Brescia (1826) -  di Lorenzo Bonoldi.

-  I francobolli del C.L.N. Valle Bormida - pdf


La Vittoria alata nei francobolli del mondo:

work in progress... (sono graditissimi suggerimenti e contributi) 


Francia 1937 -  Pro Musei nazionali - Vittoria di Samotracia


Canada 1947 - Alexander Graham Bell

Qu'aiti State - World championship London 1966.
 Il francobollo riporta l' immagine della Coppa Rimet,  ispirata alla dea alata.
  Bulgaria 1980- Monument to Liberators, Olmpiadi estive 1980, Mosca


Cekoslovacchia 1986 -  90° anniversario orchestra filarmonica cecoslovacca



Bulgaria 1989 - Nike in quadriga


  Grecia 1997 - Campionati del mondo di atletica leggera

Francia 1999 - Nike, divinità greca

lunedì 17 marzo 2014

Hannah Arendt


Foto del blog  Dietro le "gommelle" - Dalla collezione personale dell' autrice.
Questo francobollo, emesso dalla Germania, Repubblica Federale il 10 novembre1988, appartiene alla serie ordinaria “Donne della storia tedesca” (emissioni dal 1986 al 2003)  composta di 39 valori (17 di questi sono stati emessi anche da Berlino ovest, prima della caduta del Muro e dell’ unificazione della Germania). I valori  sono espressi in Pfenning nel periodo 1986-1999,  in Pfennig ed euro dal 2000 al 2001 ed ovviamente solo in euro dal 2002 .  Per ogni francobollo vengono utilizzati solo due colori su fondo bianco. 


http://www.blitzschwob.de/ds_frauen.htm
Dal sito .blitzschwob.de
Ulteriori cartteristiche tecniche sono reperibili attraverso il Catalogo on line Blitzschwob Germania - Serie ordinarie - Donne famose  della storia tedesca e Il Catalogo on line Colnect - Donne della storia tedesca


In tutto il mondo mi risulta siano solo due i francobolli la cui vignetta raffigura Hannah Arendt. Oltre a quello già citato, appartenente alla serie “Donne famose”, nel 2006 le Poste tedesche hanno emesso un valore commemorativo da 145 Euro cents, espressamente dedicato a lei. La vignetta è suddivisa verticalmente in tre parti, da due finte linee di foratura. A sinistra, oltre al valore nominale, sono presenti  il nome, cognome, le date di nascita e morte della grande pensatrice. Nella parte centrale c’è una fotografia che la ritrae e nella terza, verso destra, l’ immagine di uno scritto con appunti e correzioni: una delle sue opere più famose, “Le origini del totalitarismo”.  In basso, nella parte sinistra e in quella centrale, il suo autografo. 
 



La foto di questo francobollo viene pubblicata per legittima concessione del suo proprietario (Roberto, autore del blog  Appunti francobolli ) che ringrazio per la disponibilità e la cortesia.


Hannah Arendt

(Linden 1906 – New York 1975)
Fu  “una pensatrice originale, trasversale ai diversi campi del sapere e specialità accademiche” (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
Basterebbe questo per rendercela preziosa! Eppure fu molto altro, filosofa, storica, scrittrice tedesca naturalizzata statunitense. Privata dei diritti e perseguitata in Germania a causa delle sue origini ebraiche, difese il pluralismo politico e l’ uguaglianza tra le persone. Per l’ altissimo livello delle sue analisi detiene ancora un posto centrale nei dibattiti contemporanei filosofici, politici e umani. Per l’ impegno, la riflessione e le scelte di vita, costituisce ancora oggi un punto di riferimento e di interesse che non andrebbe trascurato. Tra tanti studi e riflessioni presenti in rete, sulla sua vita e sul suo pensiero, mi è sembrato particolarmente attuale l' articolo di Giovanni Matteo Quer Livieri “La forza del pensiero di Hannah Arendt” mentre nel blog “Pensare in un’altra luce”, di Emilia De Rienzo, viene pubblicato un bel post ad illustrazione e commento del recente film di Margarethe VonTrotta.


giovedì 27 febbraio 2014

1921 - L'italia davanti alla bandiera

Blog di filatelia al femminile
Foto del blog "Dietro le gommelle" - 
25 c. - Figura d’ Italia davanti alla bandiera, con una mano sostiene un libro che mostra le lettere DA -DC (Dante Alighieri- Divina Commedia). Il francobollo fa parte di una serie di tre valori (15, 25 e 40 centesimi) stampati su carta finissima e con filigrana corona, emessi il 28 settembre 1921 in occasione del VI Centenario della morte di Dante Alighieri. Tiratura 400.000 esemplari.

La prima figura femminile nella filatelia italiana, una figura allegorica che rappresenta l' Italia seduta davanti alla bandiera, è disegnata da Giuseppe Cellini. E' una donna severa, gigantesca, in cui solo l' abbigliamento ci parla di femminilità, per il resto si fa fatica forse a distinguerla da un uomo: piuttosto goffa, con gli arti sproporzionati, la posa statica e imperiosa. Era il 1921,  il messaggio che si intendeva veicolare penso fosse, soprattutto,  la grandezza di Dante e la grandezza dell' Italia.  
Lontani dalle donne reali, i francobolli attingeranno a  lungo dalle allegorie femminili più tradizionali,  significati e simboli a cui rimandare il  pensiero collettivo.
La vignetta però, nel suo complesso, mostra una certa raffinatezza e uno spiccato senso estetico nella cura dei particolari. Anche le scritte sono interpretate come decorazioni e improntate ad uno stile (il Liberty) presente in un’ altra serie dello stesso disegnatore, quella detta “floreale".  La mano artistica è evidente,  Cellini era un pittore romano (1855-1940) che

“elaborò fregi, copertine e illustrazioni, oltre che per D'Annunzio, per A. De Bosis. Fece parte dei gruppi "In arte libertas" e "I 25 della campagna romana". Decorò l'interno del palazzo e la galleria Sciarra (1888) e la sala di lettura della Biblioteca Casanatense. Elaborò anche modelli per stoffe, stucchi, lavori di metallo…”  (tratto da http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-cellini/)
Alcuni dei suoi disegni di illustrazione a  “Isaotta Guttadàuro ed altre poesie” di G. D’Annunzio, possono essere visionati al seguente link:  http://www.gutenberg.org/files/27825/27825-h/27825-h.htm
  
La serie completa
Per maggiori caratteristiche tecniche puoi vedere il sito Ibolli.it  
Immagine tratta da  http://www.ibolli.it/php/ems-italia-62.php

  Approfondimenti su questa serie sono stati pubblicati in rete da:

- Noi COLLEZIONISTI:  Dante Alighieri nel VI centenario della morte  Articolo di A. Nurra 
- Bolaffi - Tre"bolli" intorno al cor mi son venuti...