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mercoledì 25 novembre 2015

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne


La ricorrenza è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica.

Anche nella filatelia esistono esempi di questa sensibilità contro la violenza di genere:

S. Marino - 2014







 emesso il 17.03.20 14 - dalla serie di 4 valori sulla violenza di genere
Violenza sessuale, donna rannicchiata  
 

Acquachiara

domenica 22 novembre 2015

Marlene Dietrich




http://www.amalgama-lab.com/songs/m/marlene_dietrich/

MARLENE DIETRICH
Marie Magdalene
"L'America mi ha portato nel suo seno quando non avevo più una patria degna di questo nome, ma nel mio cuore io sono tedesca, tedesca nella mia anima." 

Intelligente, indocile, irriverente, spregiudicata, coraggiosa, intraprendente, inflessibile anche con se stessa. Ci sarebbero molti e diversi modi possibili per accostarsi al ricordo di questa donna: la sua bellezza rimasta mito, la sua determinazione, il perfezionismo, le scelte coraggiose, i  suoi limiti. Nel leggere la sua biografia colpisce la forza che le permise di affrontare grandi sacrifici e la schiettezza di chi, al fondo di se stesso, rimane, comunque, un essere libero. Fu una grande donna, amò il suo Paese d’origine (la Germania) ma seppe fare scelte indipendenti, a volte dolorose, pagate coraggiosamente in prima persona e a caro prezzo. Al netto di tutto questo, resta la testimonianza di un carattere e di una bellezza non comuni per cui rimarrà sempre un ricordo negli occhi e nel cuore di chi l’ ha conosciuta, anche solo attraverso l' immagine pubblica e cinematografica.
Molte sono le cose che passano, anche la sua vita (Berlino1901- Parigi1992), ma di lei molte sono anche le cose che restano, intatte, nel tempo.

parismatch-Cinema-Marlene-Dietrich

In un articolo  di  Eduardo Lubrano  su   Il journal,  giornale on line del 27.12.2012, dal titolo Il compleanno di una diva: Marlene Dietrich si possono trovare una breve biografia e due famose canzoni: fra cui Lili Marlene
Molto interessanti,  per la ricostruzione storica di alcuni aspetti della sua vita e della sua immagine pubblica,  sono i filmati trasmessi  in una puntata televisiva di “La storia siamo noi”, dal titolo “Marlene Dietrich – La nemica”, in cui si  indaga il rapporto dell' attrice con la sua terra d’ origine, la Germania,  ed il nazismo.
Su alcuni aspetti del suo carattere e della sua storia, soprattutto quella degli ultimi anni, ha scritto un bell’ articolo Isabella Bossi Fedrigotti  dal titolo “Per l’ ultima Marlene un uomo invisibile” pubblicato sul Corriere della sera il 18.12.1993.

Marlene Dietrich nei francobolli

 Circa 30 valori emesssi nel mondo per questa meravigliosa donna. Non tutti rendono onore alla sua straordinaria immagine. Testimoniano comunque la celebrità e la diffusione raggiunta dal suo mito cinematografico e personale. Le immagini che seguono sono tratte, salvo diversa indicazione, dal sito cinematografico russo La grande illusione  in cui è presente una sezione dedicata ai francobolli tematici sul mondo del cinema.


Grenada Grenadines 1992 - In Blocco Foglietto. 

Nel francobollo è raffigurato un  ritratto dell'attrice. La corrispondente foto, del 1948, è visibile sul sito di "Encyclopedia Britannica Profiles - 300 women who changed the world"  in cui si parla della partecipazione di Marlene Dietrich alla lotta contro il nazismo.

Durante il Terzo Reich e nonostante le richieste personali di Adolf Hitler, la Dietrich rifiutò di lavorare in Germania ed i suoi film, in quel Paese, furono temporaneamente vietati.


Repubblica della Guinea 1992 -  Blocco Foglietto che richiama l' omaggio tributato dalla Monroe alla Dietrich nel 1957,  quando il fotografo Richard Avedon la ritrasse in posa come Marlene Dietrich nel film "L' angelo azzurro".


Isole Maldive 1993 -  Nel Blocco foglietto "I GRANDI WESTERNS", 8 valori,  Marlene Dietrich e James Stewart nel film "Partita d'azzardo" 1939, titolo originale Destry Rides Again
Commedia comica western, in cui Marlene veste i panni dell’irascibile Frency, una cantante di saloon, che si innamora del timido e goffo vice-sceriffo Destry (James Stewart).

Grenada Grenadine 1995
Mali 1995 -  nella serie "Stelle e registi"  -  
Ritratti di Marlene Dietrich e del regista Josef von Sternberg. che insieme diventarono una delle più fortunate coppie regista-attore della storia del cinema.  Lavorarono assieme in sette film:
 L'angelo azzurro (Der Blaue Engel) 1930
Marocco (Morocco), 1930
Disonorata (Dishonored), 1931
Shanghai Express, 1932
Venere bionda (Blonde Venus), 1932
L'imperatrice Caterina (The Scarlet Empress), 1934
Capriccio spagnolo (The Devil Is a Woman), 1935

Bulgaria 1995 -  nella serie "Stars del cinema", 6 valori - La Dietrich raffigurata insieme alla Monroe
Per la Dietrich il riferimento è al film  L'ammaliatrice (The Flame of New Orleans), regia di René Clair (1941)



martedì 18 febbraio 2014

Filatelia al femminile





Forse,  per qualche appassionato di filatelia d’ altri tempi, il dilemma avrebbe potuto essere questo: “Correr dietro alle gonnelle o alle gommelle”? Ovvero, lanciarsi in corteggiamenti e conquiste di qualsiasi figura femminile che susciti una certa attrazione, o correr dietro alle “gommelle”  cioè impegnare attenzione, ricerca, passione per il mondo della filatelia e  per i segreti che il retro del francobollo, la sua gomma appunto, a volte può svelare?
Intesa così, la scelta per una sola delle due opportunità potrebbe essere obbligata: l’ una escludendo l’ altra per questioni di tempo, di energie o di denaro disponibile (che si sa, in tutti e due i casi, può influire sulle possibilità di successo).
Per qualcuno il dilemma resta, per qualche altro non è mai comparso.
Per scelta, modelli culturali  o necessità, forse "in altre faccende, affaccendate", poche sono le donne che, a vario titolo, si occupano di filatelia.

Io però, da filatelica appassionata (anche poco “canonica” e  un po’ improvvisata), proporrei una soluzione conciliatoria, cancellerei la feroce dicotomia e seguirei una terza via interessante: correr dietro alle “gommelle” …delle gonnelle.
E’ un discorso prettamente filatelico, sia chiaro: si tratta di cercare, di indagare e di scoprire, se possibile, cosa c’è dietro l’ emissione di francobolli con figure femminili. Quali sono gli elementi storici, culturali o celebrativi, i motivi profondi o le semplici curiosità che accompagnano alcune emissioni “in rosa”.  
Un percorso di filatelia al femminile, dunque,  in cui dovrebbe essere possibile ritrovare o approfondire la conoscenza di biografie e di pensieri che, so già, di grande valore.
In Italia poi, c’è da risalire verso un’ equità mai raggiunta,  se si pensa che il primo francobollo contenente una figura femminile (anche intendendo il termine in senso ampio e comprendendo quindi anche figure allegoriche o legate al culto, a miti o leggende), venne emesso solo nel 1920.  Nessuna speranza diedero in questo senso i primi francobolli che, nel 1850, il Regno Lombardo-Veneto emise nel nostro territorio: cinque valori diversi,  tutti rappresentanti un’ aquila bicipite.
Chi riesce a vedere in questo simbolo un rimando, anche vago, al femminile, proprio non vuol bene alle donne!  :-)   Si, lo so: aquila è sostantivo singolare femminile (dice il vocabolario), ma è pura coincidenza, ibrida necessità. Son convinta che i futuri italiani di allora, se avessero potuto, avrebbero scelto un “aquilo” (ma, com’ è noto, non esiste). Né  fu possibile per essi  riportare la figura di un semplice aquilotto ( perfetto sostantivo maschile) che non è, con le sue morbide piume,  sufficiente simbolo di forza e regalità. La comunicazione per immagini e la sua efficacia, avevano salde regole anche nel lontano 1850, dunque… Aquila Bicipite.

Sarebbero dovuti passare ancora 70 anni, prima che in Italia venisse pensato un riferimento iconografico nei francobolli, legato a figure femminili, a cui si potesse riconoscere un qualsiasi valore culturale, immaginario o anche solo strumentale: postale o economico.
In compenso, ci ha pensato l’Inghilterra a fare le cose per bene!  1840: viene emesso il  primo francobollo del mondo o  Penny Black  e riporta il profilo della Regina Vittoria.


Immagine tratta da Wikipedia

Numerose emissioni in tutto il mondo hanno ricordato questo primo francobollo,  simbolo filatelico per eccellenza.

DDR  08.05.1990 -  20 pf. - commemorativo


Russia 23.4.2015 -  26,50 rubli -  Commemorativo del 175° anniversario del primo francobollo


Il gap filatelico italo-inglese (si fa per dire) viene ridotto con una nuova emissione di Poste italiane: in omaggio a questo francobollo,  il 24 ottobre 2015 è stato emesso il seguente valore all' interno di una serie di tre dedicati alla Giornata della filatelia: 175° anniversario dell' emissione del "Penny black",  filatelia nelle carceri,  filatelia e scuola (€0,95 cad.).


Giornata della filatelia - 24..10,2015 -  175° anniversario dell’emissione del “Penny Black”




Annullo figurato



Ecco dunque, comincio da qui, da questa immagine anche simbolo della filatelia in generale, per postare e commentare francobolli contenenti figure femminili, italiani e non solo, che nel tempo ho potuto trovare e collezionare. Una raccolta spesso di poco valore dal punto di vista economico, in cui non son presenti pezzi rari o particolarmente ambiti, ma che fa riferimento ad una filatelia tematica che io reputo estremamente interessante. Spero lo possa essere anche per voi.
L' intento di questo percorso, in ultima analisi, è di passare da una originale quanto rigida monocromia, alla pluralità di colori e significati che la filatelia "al femmnile" ci offre.

Acquachiara