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venerdì 7 dicembre 2018

Maria nella Natività 2 - L'evangelario di Matilde di Canossa



Italia - 10 dicembre 1971, Natività L.25 è il primo valore della serie NATALE di cui fa parte anche un altro francobollo: Adorazione dei Magi L.90






L' immagine che viene rappresentata in questi francobolli riporta una delle scene presenti nell' Evangelario di Matilde di Canossa (opera risalente all' XI secolo e attualmente presente all' interno del Museo benedettino e diocesano di arte sacra di Nonantola-MO). 
Trovo interessante questa rappresentazione della Natività per due motivi. Il primo è la particolare collocazione di Maria nella scena:                                                                                                                                                                                                                                           


Miniatura su pergamena tratta da 'I Vangeli di Matilde (Abbazia di Nonantola)
Particolare dell' Evangelario di Matilde di Canossa




Fino al XIV secolo, infatti,  la Madonna viene rappresentata sdraiata accanto al figlio, come una comune donna dopo il parto. E' un' immagine tenera e molto vicina alla realtà naturale degli eventi umani. Più tardi, invece,  Maria verrà spesso rappresentata in ginocchio, a simboleggiare accoglienza e stupore, in atteggiamento di venerazione e sottomissione. Più che madre, e per lungo tempo, nell' iconografia religiosa sarà poi rappresentata come serva del divino. C'è di che riflettere.



Domenico Bigordi detto IL GHIRLANDAIO- la Natività  1492

Oggi l' immagine della natività è veicolata anche dalla fotografia e dal cinema che tendono a  riportare attuale e realistica la figura di Maria. Dal macrocosmo della teologia al microcosmo della realtà quotidiana, potrebbe essere anche riduttivo, ma credo invece che occorra sempre ripartire e tornare anche a quest'ultima per vivere bene qualsiasi spiritualità.  Cosa ci volete fare? :-) I tempi cambiano e pure le immagini. Intanto aspetto un francobollo natalizio in cui, accanto al natale laico comparso in questi ultimi anni, ci sia rappresentato un natale religioso con un' immagine di Maria più vicina alla comune, seppur straordinaria, esperienza del diventare madre.

 Buon Natale.

Film Nativity, diretto da Catherine Hardwicke nel 2006



sabato 5 novembre 2016

Italia turrita 2 - Serie imperiale


L'immagine dell' Italia turrita (donna con torri e mura difensive sulla testa) nel valore da  Lire 10 della serie IMPERIALE

Nella storia filatelica del nostro Paese, la seconda uscita del soggetto "Italia turrita" avviene il 21 aprile 1929, con la serie ordinaria “Imperiale” che fa seguito ai francobolli per gli enti semistatali del 1924. Un' emissione del Regno d’Italia durante il fascismo che propone, accanto all' immagine di questa allegoria femminile, anche quella della Lupa di Roma, delle effigi di Giulio Cesare, dell' Imperatore Augusto e del Re Vittorio Emanuele III.
Con la serie Imperiale si opera sul canone estetico della figura dell' Italia "turrrita" conferendole un  irrigidimento, una "grossolanizzazione" dei tratti che diventano più austeri e statuari rispetto a precedenti versioni dello stesso soggetto allegorico. Scompare qui ogni "gentilezza", ogni linea dolce tipica del precedente stile Liberty, viso e collo dell' Italia turrita si mostrano ora in posa frontale, mostrando una figura fortemente statica, dall' espressione seria, dalle mascelle squadrate e volitive. Il messaggio iconico, anche nella scelta degli altri soggetti della serie, è quello solido e vittorioso tipico della propaganda fascista. Un'identica Italia turrita viene ripetuta, con cambi di colore (verde scuro, azzurro, rosso e viola),  nei 4 valori filatelici (cent. 15, 35; lire 2 e 10) della prima emissione ed anche in altri successivi.
L' Imperiale è una serie ordinaria che rimase valida a lungo, in alcuni casi fino al dicembre 1948. Ne esistono quindi diverse emissioni con  modifiche, anche se minime, all'interno della vignetta, con carta di diversa filigrana, o con soprastampe (GNR o PM).  Per la prima volta nella filatelia italiana, a bordo foglio vennero stampati i numeri di cilindro.

 L' Italia turrita, emissioni dal 1929 al 1946


Imperiale - Serie ordinaria  emessa il  21 aprile 1929 - 19 francobolli - filigrana corona


"Imperiale" soprastampata "G.N.R."  - Serie ordinaria emessa il  20 dicembre 1943 - 20 francobolli con filigrana corona   

Imperiale con fasci, emissione di Novara,  emessa nel maggio 1945, senza filigrana


Imperiale senza fasci, emissione Novara - emessa il giugno 1945 - senza filigrana


Imperiale senza fasci, emissione Novara - luglio 1945  - senza filigrana

Imperiale senza fasci, emissione Roma - luglio 1945 - filigrana ruota alata


Imperiale senza fasci, emissione Roma - agosto 1945 - filigrana ruota alata

Imperiale senza fasci, emissione Novara,  marzo 1946 - senza filigrana


Serie imperiale soprastampata P.M.  Posta militare -  giugno 1943 -  filigrana corona  


 Il 16 agosto 1945, lo stesso identico soggetto fu usato anche per l' emissione di un francobollo espresso da Lire 5. Filigrana ruota alata
  



Approfondimenti  sulla serie:





















venerdì 15 luglio 2016

Italia turrita 1 - Enti semistatali

https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Italia_(Reggio_Calabria)

L'Italia turrita è una personificazione o allegoria dell'Italia, nell'aspetto di una giovane donna,  il capo cinto da una corona muraria con relative torri (da cui il termine turrita). La rappresentazione allegorica è tipica dell'araldica civica italiana e trae le sue origini dall'Antica Roma.(Wikipedia)

Emissioni filateliche del soggetto in Italia  - 1924 Enti semistatali
Gli enti semistatali erano associazioni benefiche a carico dello Stato che godevano di particolari privilegi, tra cui l'esenzione dal pagamento delle tasse postali (Regio Decreto 11 febbraio 1923). Per regolamentare tale franchigia, oltre che per ragioni contabili, gli enti erano dotati di speciali francobolli, inviati a titolo gratuito.
I francobolli avevano il medesimo soggetto per tutti gli enti, ma riportavano in sovrastampa il nome dell'ente; di conseguenza, esistono 14 diverse serie di francobolli.
I soggetti scelti furono lo scudo sabaudo, la lupa capitolina e l'Italia turrita.(tratto da Wiki - iBolli.it). Quest'ultimo soggetto è presente in 13 delle 14 serie:


Associazione biblioteche Bologna -  50 cent. ; Biblioteche circolanti Milano - 50 cent.
Federazione italiana biblioteche popolari -  50 cent., lire1 ; Consorzio biblioteche Torino - 50 cent.



Ufficio nazionale collocamento disoccupati - cent. 50,  lire1, lire5





Opera nazionale protezione assistenza invalidi di guerra - cent.50, lire1, lire3, lire5




Associazione nazionale mutilati invalidi di guerra Roma -  cent.50, lire1, lire3, lire5


Associazione nazionale mutilati invalidi di guerra Roma soprastampata-  cent.50, lire1, lire3, lire5


 
 Patronati scolastici - cent. 50;  Gruppo d'azione scuole Milano - cent. 50
I patronati scolastici fornivano assistenza agli alunni delle scuole elementari, con l'istituzione della mensa scolastica, la concessione di sussidi per calzature, vestiario, la distribuzione di cancelleria e materiale didattico. 


 Opera Italia redenta Roma - cent. 50;  Lega nazionale Trieste - cent. 50
La lega nazionale Trieste, presente ancora oggi, si occupa di diffondere la cultura italiana nei territori del nord-est risultati oggetto di contese dutante gli eventi bellici.
Lo statuto recita che lo scopo dell'associazione è "di perpetuare e promuovere ovunque la conoscenza, lo studio, l'amore e la difesa della lingua e della civiltà italiana nella Venezia Giulia. A tal fine l'associazione svolge, indipendente da qualsiasi partito od organizzazione di parte, attività soprattutto culturali, educative, assistenziali, ricreative".


 Cassa nazionale assicurazioni infortuni sul lavoro - cent. 50;  lire1, lire5


Cassa nazionale assicurazioni sociali - cent. 50;  lire1




Approfondimenti:
ENTI SEMISTATALI - UN...RISCHIOSO 1924 - Vaccari news



sabato 13 dicembre 2014

Vincere o volare? - Possibile attualità della Vittoria alata

Foto del blog  Dietro le "gommelle" - Dalla collezione personale dell' autrice.


Difficile parlare del soggetto di questa serie. A voler indagare su questo gruppo di quattro francobolli (cent. 5,10,15 e 25), emessi nel novembre del 1921, ci si infrange innanzitutto su un accavallarsi di eventi storici, sociali, comunicativi. Le caratteristiche della serie filatelica poi (filigrana, dentellatura, emissioni), analizzate in diversi studi, si stratificano nel tempo e ne aumentano fascino e complessità.
Nella mia ricerca sul web, per trovare informazioni e conoscenze sulla Vittoria alata e sulla serie italiana che meglio la rappresenta, ho rischiato di perdermi tra gli innumerevoli e interessanti approfondimenti: rimandi al mondo greco e romano,  vittorie militari antiche o della storia più recente, scoperte archeologiche e centri museali. Una baraonda di immagini, con la stessa figura allegorica fissata su vignette di francobolli di tutto il mondo, oppure svettante su colonne e basamenti, in piazze e musei.
 
La Nike, opera dello scultore Carmelo Mendola, collocata nell' estrema punta di Capo Schisò- Giardini Naxos.
Immagine tratta da http://www.villantonellataormina.com/giardini-naxos.html


Un viaggio tortuoso, per terre diverse, in cui  assonanze e differenze han lasciato filtrare alla coscienza, insieme ad un certo spaesamento,  anche considerazioni o riflessioni più nitide,  mentre cercavo di vedere e capire meglio significati e storia che la filatelia, e in questo caso particolarmente, profonde a piene mani.


Le immagini che seguono, salvo diversa indicazione , sono tratte dal sito iBolli.it
Colonie italiane - 1921 - Serie pittorica, filigrana corona



Colonie italiane - 1924-1926- 1931- 1937  - Serie pittorica senza filigrana, dentellature varie

Italia  -1932-1930   Posta aerea , Soggetti allegorici


Colonie italiane: LIBIA, A.O.I.- 1938  - Vittoria alata con cornucopia, dalla serie "Bimillenario della nascita di Augusto"da  I bolli.it

Colonie italiane -  1940 - Statua della Vittoria alata, dalla serie " 1° mostra triennale delle terre d'oltremare" -

Trieste zona A - 1954 -  Trasporto di posta aerea per elicottero -  Foto da collezione personale dell' autrice del blog

Italia - 2002 - La donna nello sport
L’ uso spropositato della figura della dea Victoria (Nike per i greci) ci racconta la fortuna e la diffusione di un modello iconografico diventato, via via, sempre più simbolo, rimando, allegoria ancora oggi presente ed efficace nella sua capacità comunicativa e di sollecitazione dell’immaginario collettivo.


Personalmente amo molto questa serie del 1921, nonostante non abbia simpatia per il suo uso politico, scontato e retorico. Al di là delle intenzioni dello Stato emittente in un particolare contesto storico,  più o meno limpide ed illuminate, mi pare che rimangano presenti alcuni messaggi di ben-essere.

Italia 1921 - 3° Anniversario della Vittoria - da  I bolli.it


 Sarà la bellezza e la grazia classica dei gesti e delle vesti di questa "dea-donna" con le ali, (mai più eguagliate nelle successive emissioni italiane dello stesso soggetto), la completezza e l’ armonia della figura (quando invece, in altri casi, emerge piuttosto la scelta di frammentari e mutilati reperti archeologici); sarà la pulizia formale e monocroma di ognuno dei quattro valori o il richiamo all’ evento che queste immagini suscitano, come la scoperta della statua della Vittoria alata di Brescia e di come dal buio della terra tornino a vivere, dopo secoli di oblio, le forme e l’ idea di bellezza che gli antichi innalzavano.  Sarà per tutto questo insieme, forse, che io considero questa serie di francobolli come una delle più belle, tra quelle che presentano figure allegoriche femminili.  E' pur vero che c'è un eccesso di retorica nel messaggio:  vincere e volare (o prima volare e poi vincere?), legato ad altri tempi e ad altri stili. Mentre il mondo si è diversificato e frammentato, è difficile credere ancora che sia possibile racchiudere tali mete in un  unicum. Ma delle due "esortazioni" che la figura della Vittoria alata trasmette, lasciatemene salvare almeno una, come praticabile e attuale per il mondo femminile e non solo, quella a volare (come sembra aver colto magnificamente Samantha Cristoforetti) che in fondo poi è anche vincere. Non contro qualcosa o qualcuno, semmai contro se stessi, cercando di superare i propri ostacoli e i propri limiti.

Samantha Cristoforetti - Prima astronuta italiana - foto tratta da Diregiovani.it


Caratteristiche tecniche della serie filatelica:

Ne hanno parlato:

BOLAFFI - La Nike arriva 3 anni dopo 
NOI COLLEZIONISTI - I francobolli della serie Vittoria e la loro filigrana -  di Claudio Baratè
Rivista Engramma - L' immagine della Victoria in clipeo scribens dopo il (e prima del) ritrovamento dell' esemplare di Brescia (1826) -  di Lorenzo Bonoldi.

-  I francobolli del C.L.N. Valle Bormida - pdf


La Vittoria alata nei francobolli del mondo:

work in progress... (sono graditissimi suggerimenti e contributi) 


Francia 1937 -  Pro Musei nazionali - Vittoria di Samotracia


Canada 1947 - Alexander Graham Bell

Qu'aiti State - World championship London 1966.
 Il francobollo riporta l' immagine della Coppa Rimet,  ispirata alla dea alata.
  Bulgaria 1980- Monument to Liberators, Olmpiadi estive 1980, Mosca


Cekoslovacchia 1986 -  90° anniversario orchestra filarmonica cecoslovacca



Bulgaria 1989 - Nike in quadriga


  Grecia 1997 - Campionati del mondo di atletica leggera

Francia 1999 - Nike, divinità greca

giovedì 27 febbraio 2014

1921 - L'italia davanti alla bandiera

Blog di filatelia al femminile
Foto del blog "Dietro le gommelle" - 
25 c. - Figura d’ Italia davanti alla bandiera, con una mano sostiene un libro che mostra le lettere DA -DC (Dante Alighieri- Divina Commedia). Il francobollo fa parte di una serie di tre valori (15, 25 e 40 centesimi) stampati su carta finissima e con filigrana corona, emessi il 28 settembre 1921 in occasione del VI Centenario della morte di Dante Alighieri. Tiratura 400.000 esemplari.

La prima figura femminile nella filatelia italiana, una figura allegorica che rappresenta l' Italia seduta davanti alla bandiera, è disegnata da Giuseppe Cellini. E' una donna severa, gigantesca, in cui solo l' abbigliamento ci parla di femminilità, per il resto si fa fatica forse a distinguerla da un uomo: piuttosto goffa, con gli arti sproporzionati, la posa statica e imperiosa. Era il 1921,  il messaggio che si intendeva veicolare penso fosse, soprattutto,  la grandezza di Dante e la grandezza dell' Italia.  
Lontani dalle donne reali, i francobolli attingeranno a  lungo dalle allegorie femminili più tradizionali,  significati e simboli a cui rimandare il  pensiero collettivo.
La vignetta però, nel suo complesso, mostra una certa raffinatezza e uno spiccato senso estetico nella cura dei particolari. Anche le scritte sono interpretate come decorazioni e improntate ad uno stile (il Liberty) presente in un’ altra serie dello stesso disegnatore, quella detta “floreale".  La mano artistica è evidente,  Cellini era un pittore romano (1855-1940) che

“elaborò fregi, copertine e illustrazioni, oltre che per D'Annunzio, per A. De Bosis. Fece parte dei gruppi "In arte libertas" e "I 25 della campagna romana". Decorò l'interno del palazzo e la galleria Sciarra (1888) e la sala di lettura della Biblioteca Casanatense. Elaborò anche modelli per stoffe, stucchi, lavori di metallo…”  (tratto da http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-cellini/)
Alcuni dei suoi disegni di illustrazione a  “Isaotta Guttadàuro ed altre poesie” di G. D’Annunzio, possono essere visionati al seguente link:  http://www.gutenberg.org/files/27825/27825-h/27825-h.htm
  
La serie completa
Per maggiori caratteristiche tecniche puoi vedere il sito Ibolli.it  
Immagine tratta da  http://www.ibolli.it/php/ems-italia-62.php

  Approfondimenti su questa serie sono stati pubblicati in rete da:

- Noi COLLEZIONISTI:  Dante Alighieri nel VI centenario della morte  Articolo di A. Nurra 
- Bolaffi - Tre"bolli" intorno al cor mi son venuti...   


lunedì 24 febbraio 2014

Ringraziamenti



Da qui inizia il percorso di raccolta e documentazione sulle figure femminili impresse nei francobolli di tutto il mondo. Questo progetto è nato dalla mia curiosità per le cose del mondo e dall’ interesse e dalla passione per la filatelia in generale, a cui devo gratificanti esperienze di collezionismo “povero”, quel  collezionismo che non richiede particolari investimenti economici ma che riserva  invece attenzione anche per gli esemplari più comuni.
Oltre a ciò, il  progetto di questo blog è stato stimolato,  in modo più indiretto ma altrettanto significativo, dalla lettura e dalla frequentazione  dei numerosi siti che si occupano, a vario titolo, di filatelia (via via, li troverete citati nei vari post come fonti di informazione). Essi costituiscono una comunità viva, che condivide risorse e competenze per la conoscenza o l’ approfondimento degli innumerevoli aspetti tecnici, storici, culturali, sociali che da sempre la costituiscono o che gravitano intorno ad essa.
Ringrazio in particolare gli autori del catalogo on line  iBolli.it http://www.ibolli.it/index.php per l’ enorme mole di informazioni tecniche messe a disposizione di tutti; il forum Filatela e francobolli http://www.lafilatelia.it/forum/  in cui una comunità vivace sostiene un dibattito e un confronto che si rinnovano costantemente; il sito Colnect  http://colnect.com/it  che mi ha dato l’ opportunità di effettuare scambi proficui con collezionisti di tutto il mondo.
Per ciò che riguarda in particolare i francobolli dell’ area italiana, devo poi ringraziare Maria Grazia Dosio che con la pubblicazione del libro “La donna nella storia filatelica italiana”  http://mgdosio.myblog.it/i-miei-libri/  ha fornito un punto di riferimento ampio e preciso nel panorama rarefatto, quasi inesistente, di pubblicazioni specialistiche e di ricerche su questa tematica. 


Il disegno originale, in nero al "tratto", di Maria Maddalena Tuccelli realizzato in misure maggiori rispetto a quelle del francobollo appartenente alla serie italiana DONNE NELL’ ARTE 1998
L’ immagine è tratta dal sito Ibolli.it al seguente link:   http://wiki.ibolli.it/wiki/index.php?title=Donna_nell%27arte%2C_0%2C23_%E2%82%AC


martedì 18 febbraio 2014

Filatelia al femminile





Forse,  per qualche appassionato di filatelia d’ altri tempi, il dilemma avrebbe potuto essere questo: “Correr dietro alle gonnelle o alle gommelle”? Ovvero, lanciarsi in corteggiamenti e conquiste di qualsiasi figura femminile che susciti una certa attrazione, o correr dietro alle “gommelle”  cioè impegnare attenzione, ricerca, passione per il mondo della filatelia e  per i segreti che il retro del francobollo, la sua gomma appunto, a volte può svelare?
Intesa così, la scelta per una sola delle due opportunità potrebbe essere obbligata: l’ una escludendo l’ altra per questioni di tempo, di energie o di denaro disponibile (che si sa, in tutti e due i casi, può influire sulle possibilità di successo).
Per qualcuno il dilemma resta, per qualche altro non è mai comparso.
Per scelta, modelli culturali  o necessità, forse "in altre faccende, affaccendate", poche sono le donne che, a vario titolo, si occupano di filatelia.

Io però, da filatelica appassionata (anche poco “canonica” e  un po’ improvvisata), proporrei una soluzione conciliatoria, cancellerei la feroce dicotomia e seguirei una terza via interessante: correr dietro alle “gommelle” …delle gonnelle.
E’ un discorso prettamente filatelico, sia chiaro: si tratta di cercare, di indagare e di scoprire, se possibile, cosa c’è dietro l’ emissione di francobolli con figure femminili. Quali sono gli elementi storici, culturali o celebrativi, i motivi profondi o le semplici curiosità che accompagnano alcune emissioni “in rosa”.  
Un percorso di filatelia al femminile, dunque,  in cui dovrebbe essere possibile ritrovare o approfondire la conoscenza di biografie e di pensieri che, so già, di grande valore.
In Italia poi, c’è da risalire verso un’ equità mai raggiunta,  se si pensa che il primo francobollo contenente una figura femminile (anche intendendo il termine in senso ampio e comprendendo quindi anche figure allegoriche o legate al culto, a miti o leggende), venne emesso solo nel 1920.  Nessuna speranza diedero in questo senso i primi francobolli che, nel 1850, il Regno Lombardo-Veneto emise nel nostro territorio: cinque valori diversi,  tutti rappresentanti un’ aquila bicipite.
Chi riesce a vedere in questo simbolo un rimando, anche vago, al femminile, proprio non vuol bene alle donne!  :-)   Si, lo so: aquila è sostantivo singolare femminile (dice il vocabolario), ma è pura coincidenza, ibrida necessità. Son convinta che i futuri italiani di allora, se avessero potuto, avrebbero scelto un “aquilo” (ma, com’ è noto, non esiste). Né  fu possibile per essi  riportare la figura di un semplice aquilotto ( perfetto sostantivo maschile) che non è, con le sue morbide piume,  sufficiente simbolo di forza e regalità. La comunicazione per immagini e la sua efficacia, avevano salde regole anche nel lontano 1850, dunque… Aquila Bicipite.

Sarebbero dovuti passare ancora 70 anni, prima che in Italia venisse pensato un riferimento iconografico nei francobolli, legato a figure femminili, a cui si potesse riconoscere un qualsiasi valore culturale, immaginario o anche solo strumentale: postale o economico.
In compenso, ci ha pensato l’Inghilterra a fare le cose per bene!  1840: viene emesso il  primo francobollo del mondo o  Penny Black  e riporta il profilo della Regina Vittoria.


Immagine tratta da Wikipedia

Numerose emissioni in tutto il mondo hanno ricordato questo primo francobollo,  simbolo filatelico per eccellenza.

DDR  08.05.1990 -  20 pf. - commemorativo


Russia 23.4.2015 -  26,50 rubli -  Commemorativo del 175° anniversario del primo francobollo


Il gap filatelico italo-inglese (si fa per dire) viene ridotto con una nuova emissione di Poste italiane: in omaggio a questo francobollo,  il 24 ottobre 2015 è stato emesso il seguente valore all' interno di una serie di tre dedicati alla Giornata della filatelia: 175° anniversario dell' emissione del "Penny black",  filatelia nelle carceri,  filatelia e scuola (€0,95 cad.).


Giornata della filatelia - 24..10,2015 -  175° anniversario dell’emissione del “Penny Black”




Annullo figurato



Ecco dunque, comincio da qui, da questa immagine anche simbolo della filatelia in generale, per postare e commentare francobolli contenenti figure femminili, italiani e non solo, che nel tempo ho potuto trovare e collezionare. Una raccolta spesso di poco valore dal punto di vista economico, in cui non son presenti pezzi rari o particolarmente ambiti, ma che fa riferimento ad una filatelia tematica che io reputo estremamente interessante. Spero lo possa essere anche per voi.
L' intento di questo percorso, in ultima analisi, è di passare da una originale quanto rigida monocromia, alla pluralità di colori e significati che la filatelia "al femmnile" ci offre.

Acquachiara